Iter procedimentale

 

ITER PROCEDIMENTALE DEL PROGETTO

“Elettrodotto a 380 KiloVolt in Doppia terna Villanova-Gissi e opere connesse”.

 

  • nel 2005 Terna S.p.a.(Gestore della Rete Elettrica Nazionale RTN, società responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica sulla rete elettrica ad alta e altissima tensione) emette il Piano di Sviluppo della Rete Nazionale di Trasmissione che prevede ……………………
  • ai sensi dell’art. 1 sexies del D. L. del 29 agosto 2003 n°239, convertito con modificazioni dalla Legge del 27 ottobre 2003 n°290 e successive modifiche, la Società ABRUZZOENERGIAp.A.( Società del Gruppo A2A, proprietaria della centrale Turbogas di Gissi, con sede a Gissi.) ha presentato in data 21 dicembre 2009 istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per il rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’intervento Nuovo Elettrodotto a 380 kV in doppia terna Gissi-Villanova e opere connesse”, con dichiarazione di pubblica utilità, urgenza, indifferibilità ed inamovibilità nonché apposizione del vincolo preordinato all’imposizione in via coattiva della servitù di elettrodotto;
  • in data 25 gennaio 2010 è stato formalizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico l’avvio del procedimento autorizzativo per l’intervento “Nuovo Elettrodotto a 380 kV in doppia terna Gissi-Villanova ed opere connesse;
  • Abruzzoenergia p.A., ai sensi del D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, come modificato dal D. Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4, ha presentato in data 3 febbraio 2010 al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’istanza di Pronuncia di compatibilità ambientale, compresa la Valutazione di Incidenza e la Relazione Paesaggistica;
  • in data 15.06.2010 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuta la prima Conferenza di Servizi, presenti le Amministrazioni interessate, i rappresentanti di Regione e Province di Chieti e Pescara, nonché le autorità Ministeriali coinvolte nel Procedimento.
  • In detta Conferenza di Servizi le Amministrazioni Comunali e la Provincia di Chieti hanno ribadito fortemente tutte le perplessità e le criticità esistenti in merito alla realizzazione dell’‘Elettrodotto e hanno chiesto l’accoglimento delle proposte modificative, sottolineando la necessità di una sospensione dell’iter procedimentale per il rilascio del parere V.I.A. al fine di arrivare ad una soluzione quanto più ampia e condivisa possibile;
  • con Delibera del Consiglio Provinciale all’unanimità ( Del. N.30 del 03.03.2011) la Provincia di Chieti ha nuovamente espresso parere contrario sull’opera per il non accoglimento delle istanze provenienti dal territorio. La Provincia ha chiesto alla Società Abruzzoenergia di cercare le opportune soluzioni e alla Regione di indire urgentemente un tavolo tecnico di confronto in materia e di sospendere l’iter per il rilascio del parere di V.I.A.
  • in data 13.09.2011, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (MATTM) ha emesso (Decreto N.510) Decreto positivo di compatibilità ambientale con prescrizioni ;
  • come previsto dal Codice di Rete di Terna, predisposto in conformità a quanto previsto nel D.P.C.M. 11 maggio 2004 in materia di unificazione tra proprietà e gestione della rete, Abruzzoenergia S.p.A. volturerà a TERNA S.p.A. l’autorizzazione ottenuta inerente i predetti Impianti di Rete per la connessione al fine della corretta costruzione ed esercizio delle opere appartenenti alla RTN;
  • Abruzzoenergia S.p.A. ha richiesto a Terna la modifica della connessione alla rete RTN del proprio impianto di produzione. Nell’ambito degli interventi sulla Rete, previsti dal programma di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Terna ha stabilito che la modifica della connessione alla Rete RTN preveda la realizzazione di un nuovo elettrodotto a 380KV con palificazione per doppia Terna, per il collegamento dell’esistente stazione elettrica di “Gissi” (Ch) con quella di “Villanova”(Pe);
  • il Procedimento in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico prevede che l’autorizzazione unica sia rilasciata con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (L.241/1990 e s.m., e D.P.R. 8 giugno 2001 n.327 e s.m.), previa intesa con la Regione interessata dall’opera. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare esprime, nell’ambito del Procedimento avviato, parere positivo o negativo di compatibilità ambientale (VIA Valutazione d’Impatto Ambientale) sull’opera a livello nazionale;

 

  • nell’ambito del Procedimento autorizzativo è avviato anche l’endoprocedimento (D.P.R. 8 giugno 2001 n.327 Testo Unico sugli espropri”) per l’apposizione del vincolo espropriativo e di servitù coattiva di elettrodotto. Relativamente a tale ulteriore endoprocedimento, è stato pubblicato ultimo AVVISO al Pubblico in data 04.2012 sul quotidiano Il Centro e su Il Sole 24Ore, con facoltà per i soggetti interessati e per le persone potenzialmente danneggiate di presentare memorie alle Autorità coinvolte nel Procedimento.
  • La Regione Abruzzo ha rilasciato l’intesa prevista con Del. di Giunta N.727 del 6.11.2012. La Regione non ha espresso alcun parere nel procedimento e non ha attivato tavoli con i Comuni.
  • Il 7 novembre 2012 presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma si è tenuta la seconda Conferenza di Servizi sull’autorizzazione del progetto di Elettrodotto in doppia terna a 380kV “Villanova-Gissi e opere connesse”, su presentazione della relativa istanza da parte della società Abruzzoenergia S.p.A. Di tutti gli enti inizialmente contrari al progetto, solo Lanciano, Paglieta, Castel Frentano e il consorzio ASI Sangro hanno in Conferenza dichiarato parere sfavorevole alla realizzazione dell’opera secondo il progetto voluto da Abruzzoenergia e presentato senza tavoli di concertazione preliminare con i Comuni.
  • Il 15 gennaio 2013 è intervenuto il Decreto di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico N.239, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale N.10 del 24.01.2013.
  • Il 24 marzo 2013 sono scaduti i termini di decorrenza di 60gg per fare ricorso al TAR del Lazio contro il Decreto di autorizzazione unica e il Decreto VIA di compatibilità ambientale N. 510 emesso il 13.09.2011. Il CAST e alcuni cittadini di Lanciano, Paglieta e Castelfrentano hanno fatto ricorso al TAR contro i due decreti (autorizzazione e VIA), denunciando che vi sono stati vizi, omissioni e scarsa informazione in relazione agli impatti dell’opera sul territorio e sulle persone residenti nelle località dove saranno localizzati i sostegni dell’infrastruttura.

In particolare i vizi possono essere così riassunti:

VIZI DEL PERCORSO DI CONDIVISIONE DEL PROGETTO :

  • NON VI SONO STATI TAVOLI sulla definizione in dettaglio del tracciato con i Comuni, né tavoli in Regione, a procedimento avviato, sulle criticità e sui problemi connessi all’insediamento dell’infrastruttura e alle sue interferenze;
  • LA REGIONE HA OMESSO DI ESPRIMERE E INVIARE IL PROPRIO PARERE motivato a norma dell’art.25 comma 2 D.lgs 152/2006 e s.m. In altre Regioni, come la Toscana, l’avere espresso detto parere in senso negativo ha consentito la sospensione del procedimento di V.I.A. (Elettrodotto S.Barbara.- Monte S.Savino).
  • Il Progetto risulta unilateralmente definito, presenta numerose irregolarità cartografiche e lacune sulla situazione reale delle zone attraversate, soprattutto sulla effettiva residenzialità e antropizzazione delle contrade agricole dove sono localizzati i siti dei sostegni, spesso a pochissima distanza da abitazioni e su suoli dove insistono colture specialistiche e di pregio (vigneti, oliveti), dove è impossibile ritenere potersi praticare l’attività agricola al di sotto delle 4 ore giornaliere (limite massimo per l’esposizione consentita nelle fasce di rispetto degli elettrodotti).
  • SI RITIENE NON OSSERVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TERNA-REGIONE ABRUZZO (2007), in base al quale è espressamente stabilito l’impegno di entrambe a “collaborare nella definizione ed adozione di corridoi ambientali, fasce di fattibilità, al fine di ospitare gli impianti del Piano di Sviluppo, anche attraverso la concertazione delle Amministrazioni locali.
  • VIZIO DI INFORMAZIONE. I cittadini non sono stati adeguatamente informati da enti e istituzioni. Nessuna Assemblea, incontro o riunione (se non in alcuni casi su iniziativa o pressione del Comitato C:A.S.T.) è stata disposta per dare ai Cittadini informazioni e conoscenza sull’opera e sulle forme di partecipazione, comunque previste per condividere in forma trasparente e democratica un’infrastruttura che ha impatti sull’ambiente irreversibili.

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