Archivio per luglio, 2013

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CONTROCORRENTE è DURO NUOTARE ANCHE SE SONO NATO ALLA RIVA DEL MARE ( LOU X )
Abbiamo scelto questa frase del poeta Luigi per invitarvi al corteo “Vogliamo il Parco della Costa Teatina”, che si muoverà lungo le strade di San Vito Chietino il 23 Agosto 2013.
Vogliamo l’istituzione del Parco perché desideriamo che tutti e tutte possano vedere, in futuro, questa terra più bella di quanto non sia già, perché il Parco non protegge solo le farfalle, ma anche il territorio tutto dalla petrolizzazione, ed è quindi uno strumento ulteriore per dire NO ad Ombrina Mare 2 e ad eventuali future concessioni. Lo vogliamo anche perché desideriamo che i centri storici vengano ristrutturati, che si faccia un censimento per le case sfitte o disabitate, per poi connetterle e parlare di Albergo Diffuso, frenando la cementificazione selvaggia.
Chiedere il Parco vuol dire infine schierarsi per forza di cose dalla parte di chi grida NO al Resort e No al Porto Turistico, ultimo triste capitolo che avrà sicuramente, se realizzato, un forte impatto negativo, così come è stato progettato: infatti il progetto preliminare comprende anche opere a terra, come parchi residenziali, oltre ai 360 posti barca.
Allo stesso tempo non vogliamo che il Parco della Costa Teatina diventi l’ennesimo carrozzone istituzionale, ma pretendiamo che la sua gestione passi attraverso la democrazia diretta, che la parola dei cittadini e delle cittadine incida nelle scelte dell’ente.

SI AL PARCO DELLA COSTA TEATINA

NO A OMBRINA, SI ALLE RINNOVABILI

NO AL RESORT, SI ALL’ALBERGO DIFFUSO

NO AL PORTO TURISTICO, SI ALLE BANCHINE GALLEGGIANTI

Concentramento ore 15:30 presso il piazzale della stazione di San Vito capoluogo.

Per info ed adesioni zonaventidue@gmail.com

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ERRORI DI TRASMISSIONE e Teatri Offesi
presenta

POP CORN – EXPLOSION

con
Lorenzo Marvelli e Ida D’Andrea

regia
Teatri Offesi

Video di Francesca Nemoli
Tecnici audio e suono Pietro De Vitofranceschi, Olivia Tammaro
Collaborazioni di Roberta Gabrieli e Simone Chiola

Lo spettacolo affronta la questione abitativa. I due protagonisti, inquilini dello stesso appartamento, ricevono una notifica di sfratto ma non se ne occupano credendo di risolvere il problema rimandandone la discussione. Vengono così fuori una serie di incomprensioni, le rispettive solitudini, la rabbia, la bulimia di lui, la follia di lei.

Piano piano però, questa strana coppia di inquilini comincia a comprendersi e soprattutto realizza l’idea che per difendersi dallo sfratto è necessario agire insieme e tentare così di resistere all’ordinanza.

Lo spettacolo, attraverso l’ingiunzione di uno sfratto, racconta della solitudine dell’uomo nella postmodernità, della tristezza e dell’infelicità che da questa deriva; la speranza è proprio nel superamento di questa solitudine: la possibilità di ogni resistenza non prescinde dalla capacità di mettersi insieme, di socializzare i bisogni, di farsi comune.

Lo spettacolo è GRATUITO e si terrà a ZONA 22

28 Luglio 2013 ore 21:00

 

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Nel 1874 Konrad Koch arriva in una scuola tedesca per insegnare inglese. Per attirare l’attenzione dei suoi alunni, gli insegnerà a giocare a calcio parlando in inglese. Questo gioco otterrà lo scopo di far dimenticare ai ragazzi le differenze sociali, la dura disciplina del sistema educativo tedesco dell’epoca e diventerà, col tempo, una grande passione per tutti. I genitori degli alunni non sono però d’accordo, e impediranno continuamente ai ragazzi di giocare.

Domenica 4 Agosto 2013 dalle ore 22:00

Tutto il ricavato andrà a finanziare il progetto della Ciclofficina che opera in forma volontaria da più di un anno. Ricordiamo a tutt* che la Ciclofficina è aperta tutti i giorni nel periodo estivo ed offre la possibilità a chiunque di potersi sistemare autonomamente, con l’ausilio dei ragazzi che la portano avanti, la propria bici. Vieni a trovarci per saperne di più e se ti va vieni in BICI.

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per maggiori info: Clicca

18 Luglio 2013
Zona 22 San Vito Marina (CH)

Peppe Voltarelli dal vivo….

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GIOVEDI 11 LUGLIO, ORE 21.30
PRESSO IL CSOA “ZONA22”

Proiezione del film-documentario “VOGLIAMO ANCHE LE ROSE”, 2007
diretto da ALINA MARAZZI

Proiezione a cura del LABORATORIO LE ANTIGONI

https://www.facebook.com/laboratoriole.antigoni?fref=ts

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INGRESSO GRATUITO
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Alina Marazzi nel documentario “Vogliamo anche le rose” ci mostra com’erano le donne italiane nel periodo a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, in quell’Italia in cui malgrado il benessere economico esistevano ancora leggi che sancivano la patria potestà, l’illegalità dell’aborto e il delitto d’onore, ma che sarebbero scomparse di lì a poco.
I cambiamenti avvenuti in quel ventennio hanno un’importanza epocale e Alina Marazzi preferisce affrontarli attraverso il linguaggio che sembra esserle più congeniale, quello intimo e femminile delle memorie private. Questa volta le memorie private appartengono ai diari di tre donne comuni che sono state ragazze nel ventennio preso in esame. Si tratta di donne molto diverse tra loro, che neanche si conoscevano, ma che la regista ha scelto come testimoni di un’epoca, dopo aver letto i loro diari alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.
Queste tre donne non hanno nulla di speciale, sono diverse tra loro e uguali a tante altre donne dei loro tempi: la prima è stata un’adolescente fragile e introversa negli anni 60, una ragazza oppressa dalla morale borghese della sua famiglia, che raccontava al diario segreto quanto si sentisse a disagio con il proprio corpo, con la vita e con le persone; la seconda a vent’anni rimase incinta, pur essendo innamorata si sentì costretta ad abortire per non disonorare la famiglia meridionale e tradizionalista, affrontando una terribile esperienza clandestina lontano da casa, nel 1976; la terza, una trentenne di città, viveva sia l’amore che il femminismo militante degli anni 70 in modo così intenso da rendere le due cose quasi inconciliabili.
Mentre le voci off di Anita Caprioli, Teresa Saponangelo e Valentina Carnelutti leggono i diari, una fusione caleidoscopica di animazioni grafiche e immagini d’epoca a soggetto femminile crea una connessione artificiale tra voci e volti, facendo quasi dimenticare che i materiali utilizzati sono tutti preesistenti e che non sono stati concepiti per essere montati insieme in un unico racconto.
Grazie a un notevole lavoro di ricerca in giro per archivi e cineteche di tutta Italia, la regista costruisce il suo film montando esclusivamente preziose immagini di repertorio, una mole considerevole e molto eterogenea di materiali che vanno dal pubblico al privato, dall’impegnato al frivolo, dall’indipendente al commerciale. Si tratta di dibattiti televisivi, interviste, reportage, filmini di famiglia, pellicole underground, pubblicità, illustrazioni e fotoromanzi amalgamati insieme in un turbine quasi frastornante di testimonianze e suggestioni visive, tutto è così rigorosamente d’epoca da far sembrare questo pezzo di storia lontano anni luce, a tratti folcloristico per l’ingenuità patriarcale di alcuni spaccati di vita familiare.
L’unico elemento filmico che filtra le immagini del passato con la sensibilità del presente è la colonna sonora, realizzata per l’occasione dai Ronin di Bruno Dorella e capace di interpretare nel modo giusto l’intera gamma emozionale presente nel film, rimarcandone ulteriormente tutta l’italianità.
Il titolo, come scrive la regista stessa nel sito dedicato al documentario, è ispirato a un vecchio slogan utilizzato nel 1912 dalle operaie tessili del Massachusetts “vogliamo il pane, ma anche le rose”, ma è davvero l’unica cosa ad avere un tono femminista e rivendicativo in questo documentario, che nella sostanza sembra molto più un viaggio nel passato senza mediazione che una riflessione storica e politica sull’emancipazione femminile.
Il documentario soffre un po’ la mancanza di un rapporto dialettico con il presente, tale mancanza, insieme al sentimento dolce e liberatorio che si prova davanti a uno spaccato sociale che ci è ancora vicino ma che per fortuna non ci descrive più, produce un “effetto ottimismo” che fa quasi venire la tentazione di accontentarsi della condizione attuale, mentre ancora oggi, soprattutto oggi, in Italia c’è poco da stare allegre. A quanto pare l’effetto-ottimismo non era affatto nelle intenzioni della regista, che dal canto suo sente di aver messo in relazione il nostro passato con “il nostro presente globale, conflittuale e contraddittorio” e dichiara “l’intenzione di offrire uno spunto di riflessione su temi ancora oggi parzialmente irrisolti o oppure addirittura platealmente rimessi in discussione”.
La chiave intimista e trasognante, coerente con la poetica della Marazzi, in questo caso forse non è la più appropriata, non se lo scopo è quello di produrre una riflessione critica, perché questo documentario chiede di essere guardato solo con gli occhi e con il cuore. D’altro canto, però, questo taglio così inedito e personale dona al film una freschezza e un’originalità che generalmente è difficile riscontrare nei discorsi delle donne sulle donne.
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TRAILER
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=BykxkrmLuws

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VISITA IL SITO DI “Vogliamo anche le rose”

http://www.vogliamoanchelerose.it/#sinossi

18 Luglio 2013
Zona 22 San Vito Marina (CH)

Peppe Voltarelli dal vivo….

 

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C.S.O.A. ZONA 22, San Vito Marina (Ch)

Per la nostra musica, per le nostre idee, per essere uniti nelle strade…

Serata PUNK & HARDCORE con:

-DIGOS GOAT (Since 1983 Teramo HC)-
https://www.facebook.com/pages/Digos-Goat/291271497592870?fref=ts

https://myspace.com/digosgoat

-STRAIGHT OPPOSITION (Heroes Pescara HC)-
https://www.facebook.com/pages/STRAIGHT-OPPOSITION/43793147420?fref=ts

https://myspace.com/straightopposition

-RADIO SHAKEDOWN (Pescara Punk Rock)-
https://www.facebook.com/RadioXShakedown?fref=ts

https://myspace.com/radioxshakedown

-EPATER LE BOURGEOIS (Antifascista Lanciano HC)-
https://www.facebook.com/pages/ELB-épater-le-bourgeois-Lanciano-Punk-Hardcore/176703009053733

https://myspace.com/epaterlebourgeois

-PRECARIATO ARMATO (Wildbroders Vasto Punk HC)-
https://www.facebook.com/precariatoarmato?fref=ts

https://soundcloud.com/precariatoarmato

…AMA IL PUNK E L’HARDCORE ODIA IL FASCISMO!!!

Cruciverbone n°1

Pubblicato: 4 luglio 2013 in zona 22

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